terapie
La disciplina del massaggio
“I medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio. Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigorente. Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.
Ippocrate
Come non considerare il massaggio il più antico e naturale sistema di cura per la nostra salute e il nostro corpo? Qualunque massaggio di qualunque tradizione o area geografica ha un preciso obiettivo: il raggiungimento del perfetto equilibrio fisico ed emotivo.
Le moderne teorie scientifiche hanno definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia di grande efficacia, definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e anche le controindicazioni cliniche.
Un princìpio fondante è certo nel massaggio: la profonda interazione delle forze praniche tra operatore e chi lo riceve, con il risultato di fortificare e rivitalizzare la forza vitale in entrambi.
Dunque sono tante le tipologie e le diverse tecniche di massaggio, ciascuna con la propria specificità ma tutte con il potere di riportare equilibrio nel nostro sistema psicofisico.
La nostra scuola forma terapeuti nelle più antiche ed efficaci discipline di massaggio.
Svedese
Si caratterizza per le sue tipiche manipolazioni (sfioramenti, sfregamenti, impastamenti, frizioni, percussioni) di intensità più o meno elevata.
È un massaggio indicato in caso di malessere e disturbi fisici per le sue proprietà di alleviarli e, quando possibile, eliminarli.
Connettivale riflessogeno
Messo a punto dalla terapista Elizabeth Dicke, il massaggio connettivale riflessogeno deve la sua definizione alla particolare tecnica che privilegia le connessioni all’interno dell’apparato neurologico.
Il massaggio connettivale riflessogeno regolarizza la tensione elastica ed elimina ogni reazione anomala a carico dei tessuti. Inoltre rilassa la muscolatura e per questo è particolarmente indicato sugli sportivi e su chi tende ad accumulare tensioni muscolari.
Questa tecnica di massaggio infine porta maggiore mobilità articolare e aumenta la vascolarizzazione dei tessuti.
Californiano
Il massaggio californiano è un trattamento profondo e molto diffuso che stimola i sensi e le reazioni fisiche, apportando numerosi benefici per salute ed equilibrio emotivo.
È stata creato come coadiuvante per i trattamenti di psicoterapia per le sue proprietà rilassanti e per una tecnica avvolgente ch ricorda l’abbraccio di una madre al proprio bambino.
Quando praticato con consapevolezza, questo massaggio arriva a risvegliare la memoria fisica, inducendo ricordi legati all’infanzia. È un trattamento realmente sensoriale, che riesce a portare beneficio a tutto il corpo, contribuendo a decontrarre e ad abbassare pressione sanguigna e patologie tensive.
Hot stone
L’hot stone è il massaggio con le pietre calde e ha origini millenarie: deriva infatti sia dalla tradizione ayurvedica sia dalla tradizione sciamanica degli Indiani dell’Arizona.
Le pietre sono utilizzate a temperatura variabile (calde ma talvolta anche fredde) e, posate sul corpo, hanno lo scopo di decontrarre i muscoli, liberare dalle tensioni mentali e fisiche e suscitare un naturale benessere.
Oggi questa tecnica unisce l’utilizzo di manovre occidentali fisiologiche a elementi appunto dell’Ayurveda: è una perfetta integrazione che contribuisce a portare sollievo e beneficio a molti disturbi.
La temperatura alta della pietra provoca la vasodilatazione, disinfiamma e aiuta a migliorare la circolazione sanguigna, favorendo anche il lavoro dell’apparato nervoso.
L’hot stone è indicato anche per armonizzare i chakra e agire su pensieri negativi.
Decontratturante
Come indica il nome, il massaggio decontratturante ha la funzione di sciogliere le contratture muscolari dovute a sforzi e a movimenti scorretti.
Si tratta di un massaggio piuttosto intenso, basato su pressioni e tocchi energici, che puntano a stimolare i tessuti profondi e la muscolatura sofferente con l’obiettivo di rilassare e ripristinare lo stato di benessere.
Data l’intensità della pratica, non è raro che dopo una sessione di massaggio decontratturante le aree trattate risultino indolenzite: questa è una risposta positiva, che segnala come il muscolo stia tornando al suo stato fisiologico ottimale.
Sportivo
Quello sportivo è il massaggio certamente più indicato per gli atleti che hanno cura del proprio corpo e della sua funzionalità. Serve ad accelerare il processo di defaticamento dopo lo sforzo fisico, intervenendo su muscoli e tendini. Come massaggio funzionale è indicato sia prima dell’allenamento sportivo sia durante le pause sia al termine della sessione sportiva o di una competizione.
Il massaggio sportivo che precede l’allenamento impiega creme utili a riscaldare i muscoli (ad esempio a base di canfora, caspicum, ginepro o benzoino), mentre quello che segue l’allenamento utilizza sostanze oleose e lozioni con azione defatigante e antinfiammatoria (ad esempio a base di rosmarino, benzoino, menta, lavanda, pino e arnica).
Massaggio sonoro con campane tibetane
Le campane tibetane possiedono la capacità di emettere vibrazioni armoniose a frequenze diverse, armonizzate in base alle dimensioni e alla lega di cui sono costituite.
Il principio di risonanza governa la trasmissione vibrazionale, arrivando a modificare le condizioni psicofisiche dell’organismo.
Il massaggio tibetano è una pratica antica che si tramanda nei millenni e prevede un approccio olistico per definizione: la capacità di percepire sia nel piano fisico sia in quello più sottile e spirituale attraverso vibrazioni che passano dai muscoli al sangue, al sistema ormonale, al sistema nervoso, alle onde cerebrali.
Questa tecnica di massaggio agisce su molti disturbi fisici (stress, insonnia, ansia, incapacità di concentrazione) e favorisce la meditazione.
Massaggio tendineo-muscolare
Il massaggio tendineo-muscolare presenta tecniche di manualità profonda per lenire e ripristinare benessere soprattutto a schiena, cervicale, spalle e arti.
Il massaggio tendineo-muscolare agisce sulla muscolatura estremamente stressata e contratta, sciogliendo errate posture fisiche e stati emotivi di disequilibrio.
La manualità tipica di questo massaggio è indicata per chi soffre di disturbi quali lombalgia, sciatalgia, cervicalgia, dorsalgia, periartrite, artrosi dell’anca del piede e della mano.
Massaggio ayurvedico
È un particolare massaggio che stimola il nostro benessere psicofisico. Rigenera l’organismo e la psiche, incentivando i processi di autoguarigione e la pace interiore. È rilassante e riequilibrante: facilita la circolazione sul volto, riduce le tensioni, allevia le cefalee e i dolori cervicali. Ripristina i tre dosha, ovvero i tre elementi che in misura maggiore o minore riguardano ogni individuo: vata, pitta e kapha.
Secondo la medicina ayurvedica (di antichissime origini indiane) ogni entità fisica è caratterizzata da uno o parti di questi tre elementi psicofisici: vata rimanda ad aria e spazio, pitta al fuoco e kapha a terra e acqua. Si tratta degli elementi vitali presenti nell’apparato psicosomatico di ogni persona.
Vibrazionale e pulsionale ayurvedico
Il massaggio vibrazionale ayurvedico è un trattamento di origini indiane, eseguito in modo dolce e rilassante con leggere pressioni manuali in determinate zone del nostro corpo.
È una tecnica che utilizza un approccio olistico, agendo sul livello fisico, emozionale, mentale e spirituale e per questo favorendo il rilascio di malesseri e disfunzioni memorizzate dal nostro fisico.
Attraverso l’utilizzo di oli essenziali, il massaggio vibrazionale porta al corpo un rinnovato senso di forza e vitalità e risulta molto efficace in caso di dolori muscolari, disordini del sistema nervoso, situazioni di stress. E anche per accompagnare casi di malattie terminali.
Shirodhara
Lo shirodhara (shiro, testa e dhara, flusso) è uno dei trattamenti classici della tradizione ayurvedica. Il termine significa letteralmente ‘doccia sul capo’, nato per ‘spegnere la mente e accendere i sensi’.
Il trattamento consiste in una lenta colata d’olio caldo con flusso costante sulla fronte all’altezza del terzo occhio, accompagnata da un delicato massaggio alla testa. A essere stimolata in modo continuo sarà proprio la zona centrale della fronte, quella fra le due sopracciglia, e dunque il sesto chakra. Gli effetti sono di un grande beneficio sia fisico sia mentale.
Lo shirodhara infatti è una pratica in grado di abbassare il livello di tensione e stress, operando principalmente sulla guaina mentale (o manomaya kosha): è qui che la mente si aggrappa alle impressioni passate, che creano desideri sbilanciati e modelli abituali di comportamento non sempre positivi. Queste impressioni rimangono chiuse nel sistema limbico della corteccia emotiva del cervello, dando origine alla malattia.
Per il suo straordinario beneficio lo shirodhara è utile per il trattamento degli stati depressivi, del mal di testa, delle alterazioni dell’udito e della vista, dell’insonnia, di diversi disturbi neurologici, di problemi cutanei come la psoriasi. Inoltre migliora la concentrazione, la memoria, la sicurezza e l’autostima, rimuovendo i pensieri negativi e producendo una sensazione di rinascita.